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AMNISTIA PER LA REPUBBLICA- LE RAGIONI DI UN DIGIUNO: GIORNO 1

teoarioI Radicali foggiani dell’associazione “Mariateresa Di Lascia” hanno iniziato un digiuno a staffetta per sostenere il satyagraha convocato dalla segretaria di Radicali italiani, Rita Bernardini, per tentare un ultimo sforzo di dialogo prima della scadenza (il prossimo 28 maggio) che la Corte europea ha dato all’Italia per risolvere la drammatica situazione delle carceri e della giustizia.

Nell’alternarsi in questo sciopero ognuno dei militanti e dei semplici cittadini che a Foggia si sono uniti a questo sciopero vuole spiegare le sue ragioni. Ha dato avvio alla staffetta di digiunatori per l’amnistia Matteo Ariano, che spiega così la sua adesione:

“LE MIE RAGIONI

Dalla mezzanotte passata ho iniziato uno sciopero della fame di 48 ore che poi verrà proseguito a staffetta da altri compagni e compagne dell’associazione radicale “Maria Teresa Di Lascia”, con l’obiettivo di accompagnare la discussione sul messaggio alle Camere del Presidente della Repubblica Napolitano, relativamente alla situazione delle carceri.

Le motivazioni per essere favorevoli ad una amnistia e, quindi, ad una radicale riforma della giustizia possono essere molteplici: umanitarie, economiche, legali. Tutte hanno la loro validità ma, a mio parere, è soprattutto quella legale a rappresentare il senso dell’iniziativa radicale.

Attualmente lo Stato italiano non sta rispettando l’art. 27 della Costituzione italiana (non so se sia davvero la Costituzione più bella, di certo è la più tradita), non riuscendo a garantire la funzione rieducativa della pena. La situazione delle carceri italiane è, tuttavia, la punta di un iceberg ben più vasto: non è solo il sistema carcerario attuale ad aver violato la Costituzione, ma lo è ancor prima il processo, penale o civile, che dovrebbe essere “giusto” e di “ragionevole durata” ai sensi dell’art. 111 Cost., mentre tale non è affatto.

Lo Stato italiano è patentemente illegale anche agli occhi dell’Unione Europea: secondo i dati del Dipartimento delle Politiche Europee della Presidenza del Consiglio, attualmente è sottoposto a 119 (centodiciannove!) procedure di infrazione al diritto dell’Unione Europea, tra mancato recepimento di direttive e violazione del diritto dell’UE.

Un’ulteriore manifestazione dell’illegalità del nostro Stato è rappresentata dal dissesto del nostro territorio, da Nord a Sud. Il paesaggio italiano, uno dei più belli al mondo, è uno dei più stuprati, tra manufatti e discariche abusive. Il disastro idrogeologico, e le morti e i danni che esso provoca, non è sciagura naturale o maledizione del cielo, bensì la conseguenza logica (inevitabile?) del mancato rispetto di norme di legge.

Ecco, dunque, cosa significa lo slogan “Amnistia per la Repubblica!”: l’amnistia deve essere l’inizio di un nuovo cammino, culturale, sociale e dunque politico, per l’affermazione della legalità e per la nascita – finalmente – di uno Stato di diritto in Italia, non un italico colpo di spugna sul passato, per ritornare a delinquere come e più di prima.

Chi voglia unirsi a noi, può farlo scrivendoci all’indirizzo associazionedilascia@gmail.com ovvero contattandoci telefonicamente al numero 345-28.87.496.”

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