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Visita ispettiva dei radicali dopo il suicidio di un detenuto nel carcere di Lucera giovedì 30 gennaio. Al termine conferenza stampa.

carcereL’Associazione radicale Maria Teresa Di Lascia di Foggia, nella persona del  suo Segretario, Norberto Guerriero, accompagnato da Ivana De Leo ed Elisabetta Tomaiuolo, effettuerà, insieme a Rita Bernardini, Segretaria di Radicali Italiani, una visita ispettiva presso il carcere di Lucera (FG) nella mattina di giovedì 30 gennaio. L’iniziativa è un ulteriore passo nel percorso, da anni svolto dall’Associazione, di conoscenza, attenzione e denuncia delle difficilissime condizioni di permanenza negli Istituti detentivi della provincia di Foggia, sul cui territorio insistono, a distanza di pochissimi chilometri l’uno dall’altro, ben tre strutture carcerarie, a Foggia, a San Severo e per l’appunto a Lucera.

In quest’ultimo, pochi giorni addietro si è verificato l’ennesimo suicidio di un detenuto che grande eco ha suscitato sui media e molte domande alle quali è necessario cercare una risposta.

Al temine della visita ispettiva,  Rita Bernardini, insieme al Segretario dell’Associazione radicale Maria Teresa Di Lascia, Norberto Guerriero, terrà in una sede istituzionale, alla presenza di numerose autorità, una conferenza stampa, per rendere note ai giornalisti le risultanze dell’ispezione e riproporre  le proposte politiche dei Radicali sui temi del funzionamento della Giustizia in Italia e sulla emergenza carceraria.

 

(Info: Norberto Guerriero, 3452887496; e-mail: associazionedilascia@gmail.com)

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Discussione

2 pensieri su “Visita ispettiva dei radicali dopo il suicidio di un detenuto nel carcere di Lucera giovedì 30 gennaio. Al termine conferenza stampa.

  1. Dalla visita ispettiva a parte le questioni strutturali già sufficientemente riconosciute anche dagli stessi operatori dell amministrazione penitenziaria….Nn potrà venire fuori nessun elemento rilevante ai fini della verità sulla morte dell amico Alberigo di Noia. Forse nn è chiaro un concetto caro Norberto Guerriero,o meglio ci è chiarissimo a tutti,ma meglio è.. nn rilevarlo,poichè rilevare certe situazioni significa mettere in discussione una parte importante del sistema protettivo sociale…..Ragion per cui…..é necessaria una grande determinazione e una grande “scaltrezza” per rapportarsi con questi assassini istituzionali… Mi chiamo Rotundo Giuseppe,fatelo presente all illustrissimo direttore del Carcere Di Lucera che alla Prima udienza nel tribunale di Lucera,quando ancora i suoi uomini nn erano imputati,mancò di portare pasticcini e spumante per festeggiare il prestigio indegno della corporazione criminale che lui amministra..Mi Saluti questi tre agenti penitenziari Sovrintendente Benincaso Francesco,Leone Vincenzo,E ass capo de Gennaro Pasquale…..Le metto le foto cosi potrà agevolmente riconoscerli…Sono tre dei sette schifosi vigliacchi che la sera dell 12/01 2011..Misero in atto un azione di inaudita violenta nei miei confronti per vendicare una frase offensiva da me pronunciata all indirizzo di uno di loro….In quelle stesse celle dove a distanza di 3 anni esatti quasi fosse un anniversario hanno ucciso ALBERIGO DI NOIA 15/01/2014. Fatevi offrire il caffè! Buona Ispezione!

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    Pubblicato da Giuseppe | gennaio 24, 2014, 5:09 pm
  2. Vi trascrivo un passaggio delle dichiarazioni rese al Dott Pasquale de Luca
    dalle Coraggiosissime Dottosse,Natali Roberta,E Vinciguerra,presenti
    all interno del carcere di Lucera,il giorno dopo il mio massacro
    IO LAVORO IN CARCERE A LUCERA COME ASSISTENTE SOCIALE SPECILISTA
    DAL 1989,ERO STATA CHIAMATA DALLA PSICOLOGA DOTTssa Natali
    NN HO MAI VISTO COSI LE CONDIZIONI DI UN DETENUTO
    in precedenza solo piccoli fatti di detenuti che dicevano di aver sbattuto
    al muro,per poche occasioni.
    MA INVECE A GENNAIO HO VISTO CONDIZIONI GRAVI DEL DETENUTO,
    RIDOTTO COL VISO TUMEFATTO,LA FACCIA ERA TRSFORMATA
    GONFIA COME UN PALLONE…ERA UN VISO IRRICONOSCIBILE,
    NN ERA IN CONDIZIONI DI STARE IN PIEDI,ERA PIENO DI EMATOMI,LIVIDI
    SI LAMENTAVA MOLTO,E TRASCINAVA LA GAMBA,ERA PURE STRANO VENIVA SORRETTO DI DA DUE AGENTI
    RICORDO CHE ENTRO IN STANZA LA PSICOLOGA DOTTssa Natali,CHE
    RIMASE SCONVOLTA,NEL VEDERE IL VOLTO DEL DETENUTO
    COSTUI DISSE: Sono quello di ieri,anzi ero quello di ieri,IN QUANTO LA DOTTssa,NN LO
    AVEVA RICONOSCIUTO PER IL VISO TUMEFATTO ALL INVEROSIMILE
    ALLORA IO HO PRETESO L ARRIVO DEL COMANDANTE,PREOCCUPATA
    PER LA VITA DEL DETENUTO,IN QUANTO ERA NECESSARIO
    PRESTARLI CURE SANITARIE,COMPRESA UNA TAC.
    LA PSICOLOGA,RIFERISCE ALL AUTORITà COMPETENTE,
    OLTRE QUANTO SOPRA DETTO DALLA SUA CORAGGIOSISSIMA COLLEGA
    ANCHE QUESTE TESTUALI PAROLE:
    NN SO DI ALTRE VICENDE ANALOGHE,SO SOLO DI PRECEDENTI QUESTIONI
    MOLTO PIù LIEVI,COME EMATOMI E PICCOLE LESIONI……..

    COMUNQUE SO CON CERTEZZA,CHE QUESTO è IL CASO PIù ECLATANTE
    CHE HO VISTO……..CHE MI HA COLPITO PROFONDAMENTE E MI HA TURBATO

    NN HO MAI VISTO UNA PERSONA RIDOTTA IN QUELLE CONDIZIONI…..
    LAVORO NEL CARCERE DI LUCERA DAL LUGLIO DEL 2008,
    COME PSICOLOGA CLINICA…..

    Desidero ringraziare di cuore queste due grandissime donne
    Se sono vivo lo devo sicuramente
    alla Dottssa Natali Roberta!
    Giuseppe Rotundo.

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    Pubblicato da Giuseppe | gennaio 24, 2014, 5:33 pm
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