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anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati, Antiproibizionismo, Associazione Luca Coscioni, Associazione Mariateresa Di Lascia, cannabis terapeutica, Partito Radicale, Radicali Italiani, testamento biologico

Obiettivi perseguiti attualmente dall’Associazione Radicale Mariateresa Di Lascia

L’associazione Radicale Mariateresa Di Lascia, espressione locale della “galassia radicale”, si batte per i diritti civili, la libertà di ricerca scientifica, la libertà di informazione ed espressione, lo Stato di diritto e la Legalità.

Obiettivi concreti, sul fronte dei diritti civili, perseguiti, anche tramite campagne informative e di sensibilizzazione, sono l’istituzione, nei Comuni della Provincia di Foggia, di registri dei testamenti biologici che raccolgano le disposizioni anticipate di trattamento sanitario e di fine vita dei cittadini, che intendano depositarle nel rispetto della libertà personale e del diritto alla salute; riconoscimento delle famiglie di fatto e il sostegno alle nuove forme familiari al fine di superare situazioni di discriminazione, favorire pari opportunità e pari condizioni di accesso ai servizi; legalizzazione della coltivazione e dell’uso della Canapa, anche per fini terapeutici.

Sul fronte della razionalizzazione dell’attività della Pubblica Amministrazione, della riduzione degli sprechi e dei costi, e quindi dell’abbattimento della Partitocrazia, propone di ridurre i costi dell’apparato amministrativo; di istituire l’anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati per garantire una maggiore responsabilità del governo dei Comuni e promuovere la trasparenza e la partecipazione informata dei cittadini; di abolire i consigli di amministrazione delle società municipalizzate dei Comuni e conferimento delle funzioni ad un Amministratore unico; di incrementare la trasparenza totale (Open Data) su appalti e spese comunali.

Sul fronte ambientale propone interventi volti a migliorare la dotazione di verde pubblico, anche garantendo ogni raggio di 500 metri un’area “attrezzata” per bambini, anziani e disabili; la revisione delle politiche comunali sui rifiuti, in particolare la riduzione della produzione di RSU, il riuso dei beni recuperabili, la raccolta differenziata spinta porta a porta su tutto il territorio provinciale, la dotazione adeguata di impianti di compostaggio, incompatibilità tra gestione della raccolta e gestione dello smaltimento dei rifiuti (inceneritore/discarica), obiettivo sistema tariffario fondato sulla quantità di rifiuti indifferenziati prodotti dall’utente; ridurre traffico e smog attraverso il potenziamento del trasporto pubblico urbano ed interurbano e del car sharing; creazione di zone libere dal traffico privato; raddoppio delle aree pedonali; ripristino e raddoppio delle reti ciclabili esistenti.

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